Gli impianti idraulici in una abitazione
Quando si parla di impianti idraulici di un’abitazione, si fa riferimento all’insieme di sistemi che permettono alla casa di funzionare correttamente sotto il profilo del comfort, dell’igiene e dell’efficienza energetica. Sono impianti che non si vedono, perché nascosti nelle murature e nei pavimenti, ma che incidono in modo determinante sulla qualità della vita quotidiana.
All’interno degli impianti idraulici rientrano il sistema di riscaldamento, l’impianto di adduzione dell’acqua sanitaria, la climatizzazione estiva, la ventilazione meccanica controllata e, in alcune abitazioni, anche l’aspirazione centralizzata. Ognuno di questi impianti ha funzioni diverse e richiede lavorazioni specifiche in fase di costruzione o ristrutturazione.
L’impianto di riscaldamento
L’impianto di riscaldamento ha il compito di garantire una temperatura confortevole negli ambienti durante i mesi freddi. La sua realizzazione avviene nelle prime fasi del cantiere e prevede la posa delle tubazioni, l’installazione dei collettori di distribuzione e il collegamento al generatore di calore.
Gli impianti radianti a pavimento
Le tipologie di impianto possono variare in base al progetto della casa. I sistemi tradizionali con radiatori sono ancora molto diffusi, ma nelle abitazioni moderne trovano sempre più spazio gli impianti radianti a pavimento, che distribuiscono il calore in modo uniforme e lavorano a basse temperature. Esistono anche soluzioni a parete o a soffitto e sistemi con ventilconvettori, spesso abbinati a pompe di calore.
Per quanto riguarda la produzione del calore, oggi le soluzioni più utilizzate sono le caldaie a condensazione e le pompe di calore. Le prime sfruttano il gas in modo più efficiente rispetto alle caldaie tradizionali, mentre le seconde utilizzano energia elettrica e fonti rinnovabili, risultando particolarmente adatte alle case ben isolate. In alcuni casi si adottano sistemi ibridi che combinano entrambe le tecnologie.
I termoarredi da bagno
All’interno dell’impianto di riscaldamento rientrano anche i termoarredi da bagno, elementi che uniscono funzione tecnica ed estetica. Oltre a riscaldare l’ambiente, i termoarredi permettono di asciugare asciugamani e tessili, migliorando il comfort del bagno.
Dal punto di vista impiantistico, i termoarredi possono essere collegati all’impianto di riscaldamento centralizzato oppure funzionare in modo elettrico. La scelta dipende dalla tipologia di impianto, dalle esigenze di utilizzo e dalla possibilità di avere il bagno caldo anche nelle mezze stagioni. Oggi i termoarredi sono disponibili in numerose forme, dimensioni e finiture, diventando veri e propri elementi d’arredo.
L’impianto di adduzione dell’acqua sanitaria
L’impianto di adduzione dell’acqua sanitaria serve a portare acqua fredda e calda ai vari punti di utilizzo della casa, come bagni, cucina e lavanderia. La sua realizzazione prevede la posa delle tubazioni all’interno delle pareti o dei pavimenti e il collegamento ai sanitari e agli elettrodomestici.
Le tubazioni utilizzate sono generalmente in multistrato, rame o materiali plastici evoluti, scelti per garantire durata, sicurezza e facilità di manutenzione. L’acqua calda sanitaria può essere prodotta dalla stessa caldaia che serve il riscaldamento, da scaldabagni elettrici, da pompe di calore dedicate o da sistemi solari termici.
Tra le problematiche più comuni di questo impianto ci sono le perdite occulte, la formazione di calcare, la pressione non costante o i tempi di attesa per l’arrivo dell’acqua calda. Una progettazione attenta e materiali di qualità riducono notevolmente questi rischi.
Gli impianti di climatizzazione
Gli impianti di climatizzazione permettono di raffrescare gli ambienti durante l’estate e, in molti casi, anche di riscaldarli nelle stagioni intermedie. La predisposizione dell’impianto è fondamentale e consiste nella realizzazione dei passaggi per le tubazioni del gas refrigerante, negli scarichi della condensa e nelle predisposizioni elettriche.
I sistemi più comuni sono gli split a parete, i sistemi multisplit e gli impianti canalizzati, che distribuiscono l’aria attraverso bocchette a soffitto o a parete. La scelta dipende dalla dimensione degli ambienti, dall’estetica desiderata e dal livello di comfort richiesto.
La ventilazione meccanica controllata (VMC)
La ventilazione meccanica controllata è un impianto sempre più diffuso nelle abitazioni moderne, soprattutto in quelle ad alta efficienza energetica. Il suo scopo è garantire un ricambio continuo dell’aria, migliorando la qualità dell’aria interna e riducendo umidità e muffe.
La realizzazione della VMC prevede canalizzazioni dedicate, bocchette di immissione ed estrazione e l’installazione di una macchina centrale dotata di recuperatore di calore. Questo sistema consente di cambiare l’aria senza aprire le finestre, limitando le dispersioni energetiche.
L’impianto di aspirazione centralizzata
L’impianto di aspirazione centralizzata è una soluzione opzionale ma molto apprezzata per la comodità d’uso. Prevede una rete di tubazioni inserite nelle murature e collegate a una centrale aspirante, solitamente collocata in un locale tecnico o in garage.
All’interno della casa vengono installate prese a muro alle quali collegare il tubo flessibile per la pulizia. Il vantaggio principale è la silenziosità e l’igiene, perché polveri e allergeni vengono convogliati all’esterno degli ambienti abitativi.
Commenti
Ottimo articolo. L'ho trovato utile sia per un utente sprovveduto che per uno del settore come me. Esplorerò il sito. complimenti.
Grazie Matteo
Buongiorno , volevo chiederle se fosse indifferente posare prima il sottofondo ed eseguire successivamente l'intonaco nel caso in cui dovessi alla fine fare il riscaldamento a pavimento con relativa posa del massetto , o vi sono motivazioni tecniche per dover seguire l'ordine da lei descritto ? Grazie e complimenti per i vostri articoli
Luca
Ciao Luca,
grazie per la domanda e per i complimenti. Nella sequenza dei lavori puoi eseguire prima il sottofondo e successivamente gli intonaci, questo a patto che gli intonacatori abbiano cura di non alterare la planarità del sottofondo che dovrà fungere da base d'appoggio per i pannelli dell'impianto a pavimento.
Buona giornata!
Ottimo blog, contiene articoli veramente ben fatti ed esaustivi. O quasi. Nel mio caso, infatti, credo che la sequenza debba essere necessariamente diversa. Partiamo da un alloggio in parte con parquet, ed in parte pavimentato in cui rifacciamo completamente il bagno, mettendo parquet anche li. Tutta la pavimentazione parziale verrà sostituita da parquet. Il parquet esistente verrà laminato e poi tutto assieme lucidato. Quindi in bagno il parquet si incrocia con i sanitari mentre la laminazione non va daccordo con la tinteggiatura. Ma i rubinetti ad incasso devono corrispondere con il mobile lavabo, ed una alzata stesso materiale, che però non si può appoggiare a terra perché manca la pavimentazione. Insomma, un gran bailamme. Come se ne esce?
Grazie
Ciao Francesco,
grazie per i complimenti, noi ce la mettiamo tutta. Ma, come scrivi giustamente tu, i casi sono tantissimi per cui siamo costretti a ricorrere a delle ipotesi.
Nel tuo caso la sequenza dei lavori va modificata. Occorre levigare (lamare) tutto il parquet e poi verniciarlo. In questo modo correrai il rischio che venga rovinato nelle operazioni successive. Devi raccomandare agli operatori che installeranno mobile da bagno e sanitari, così come ai pittori, di stare molto attenti spiegando loro che lavoreranno su una superficie in legno, quindi morbida, e perfettamente finita. Inoltre dovrai cercare di mantenere protetto il pavimento. Io ti consiglio uno strato di tessuto non tessuto direttamente sul pavimento e cartoni grossi al di sopra del tessuto grezzo.
Grazie per averci scritto, buona giornata!
Salve, sto ristrutturando una villetta e devo mettere un impianto di riscaldamento a pavimento, mi hanno detto che una volta fatto il massetto di circa 6/7 cm, ci vogliono circa 3/4 giorni per asciugare dopo di che si può fare la posa del parquet, e vero oppure serve più tempo? Grazie.
Ciao Roberto,
ti hanno dato informazioni sbagliate oppure non hai capito bene. A posa del massetto ultimata (se è un tradizionale massetto a sabbia e cemento) occorre innanzitutto far trascorrere i 21 giorni per la maturazione del calcestruzzo.
Quindi si dovrà fare il ciclo di preriscaldamento - detto anche shock termico - che dura circa 15 giorni. Una volta spento il riscaldamento a pavimento si aspettano tre giorni e poi si posa il parquet.
Trovi tutto qui:
https://www.fratellipellizzari.it/blog/posa-legno-massetto
https://www.fratellipellizzari.it/blog/shock-termico
Ciao!
Ciao sono Francesca. Ho acquistato una casa in costruzione e sono a sistemare il riscaldamento a pavimento; noi abbiamo scelto gres porcellanato in tutta la casa, bagni compresi. Per adesso c’è una specie di coso di plastica nero dove mi hanno detto che sopra vanno i tubi ( li mettono in questi gg ).Poi ci sono i massetti credo; il capitolato sul tipo di massetti dice “ sottofondi per l’incollaggio dei pavimenti saranno realizzati in battuta di cemento dello spessore di cm. 5/6, previa stesura di cemento soffiato a copertura delle tubazioni posate sul solaio .“. Quanto tempo ci vuole prima che vengano messi i pavimenti? Più o meno quanto pensa ci possa volere a finire quasi tutto? ( pavimenti, sanitari, infissi ?). La casa è circa 110 mq.
Ciao Francesca,
dopo l'ultimazione della posa dei tubi dell'impianto di riscaldamento sul pannello isolante (lo strato di plastica nero), operazione che richiede pochi giorni, si dovrà
Se si tratta di un normale massetto in sabbia e cemento dovrai attendere la
Una volta spento l'impianto si procede con la:
Grazie, ciao!
Ciao sono Francesco Devo ristrutturare casa e sto pensando di estendere il parquet già esistente in cucina( posseggo i listelli), mi chiedevo se la differenza dell'età della posa dei parquet nelle altre stanze rispetto a questo nuovo in cucina fosse eccessivamente visibile, anche con un eventuale levigatura. Secondo te è fattibile oppure ottengo un brutto risultato? Altri tecnici non mi hanno convinto con le loro risposte
Ciao Francesco,
il legno è soggetto ad ossidazione ed anche ad usura per cui si vedrà certamente la differenza tra il legno vecchio e quello "nuovo". La differenza è netta ed evidente nei primi mesi dopo la posa del nuovo pavimento ma tenderà a diminuire e dopo un anno i due pavimenti saranno molto simili anche se ancora differenti. Dopo qualche anno non si noteranno le differenze.
Se decidi, invece, di levigare il vecchio pavimento i due pavimenti saranno uguali.
grazie per la domanda, ciao!
Grazie per la dettagliata spiegazione delle varie fasi, vorrei porle una domanda: stiamo ristrutturando un piccolo locale, meno di 20 mq, il quale non ha nessun tipo di riscaldamento, come potranno effettuare lo shock termico?
Ciao Franco e grazie per la domanda.
Lo shock termico va effettuato solo nel caso ci sia un impianto a pavimento. Nel caso in cui non ci sia nessun tipo di riscaldamento non va fatto.
Non so che tipo di pavimento tu debba posare per cui mi permetto di consigliarti nel caso tu debba posare un parquet, di scegliere un massetto a rapida asciugatura altrimenti rischi di dover aspettare a lungo prima di poter posare.
ciao!
Cosa cambia se il riscaldamento è a soffitto e l'abitazione si trova ad un piano intermedio? Il pavimento non è scaldato (temperatura delle piastrelle simile a temperatura dell'ambiente), e il calore arriva da pannelli posti nella parte inferiore del solaio (temperatura del soffitto circa 5-6 gradi superiore a quella dell'ambiente).
Ciao Piero, grazie per la domanda.
Abbiamo indicato due sequenze di lavori in cantiere: quella per riscaldamento a termosifoni e quella per riscaldamento a pavimento.
Nel tuo caso la sequenza dei lavori da seguire, visto che utilizzerai il riscaldamento a soffitto, è del tutto simile a quella con il riscaldamento a termosifoni.
ciao!
Abbiamo fornito del pavimento in marmo Moleanos cm. 78 × 78 x 2 di spessore colore biege chiaro ...dopo la posa alcune mattonelle sono diventate più scure.. quale sarà la causa ...grazie! Rosa
Ciao Rosa,
molte potrebbero essere le cause, una delle più comuni è il collante utilizzato. E' importante utilizzare collanti a rapida azione e di colore chiaro per evitare le macchie. Grazie, ciao!
Che bel blog, davvero complimenti. Precisi, chiari ed evidentemente molto preparati
Grazie Paolo ❤️!!
Buongiorno,
Innanzitutto le faccio i complimenti per il blog, molto chiaro.
Le chiedo inoltre, quali sono le tempistiche per la posa pavimenti in ceramica, 90x90 per 200 metri quadri e per i rivestimenti di due bagni. Grazie
Ciao Paola, grazie.
I tempi necessari per la posa di 200 metri quadrati di 90x90 sono di circa 4 giorni (ogni cantiere è una storia a sé, bisogna vedere quante sono le stanze, se sono irregolari, se ci sono impedimenti, ostacoli, se siamo su un piano o su tre piani...).
Per rivestire, poi, i due bagni calcola altri 4 giorni, ma anche qui occorre capire quanti mq. sono, come sono progettati, se ci sono irregolarità, problemi, ostacoli...
In base a queste esigenze particolari possono essere richiesti uno o due giorni in più
ciao!
Innanzitutto complimenti per gli articoli che sono una preziosa guida per chi non essendo del settore si ritrova catapultato in situazioni del tutto muove e complicate. Veniamo alla domanda: è possibile realizzare la controsoffittatura in Cartongesso dopo la realizzazione del Massetto autolivellante per sistema di riscaldamento a pavimento, PRIMA di effettuare lo shock termico? Grazie e ancora complimenti!
Ciao Antonio,
si la sequenza dei lavori che hai indicato è corretta. Attenzione solo a non rovinare il massetto: vanno utilizzati trabattelli con ruote pulite o va protetto il manufatto.
grazie, ciao
Buongiorno, dovendo ristrutturare una casa vacanze distante, sostituzione dell'attuale pavimento con riscaldamento a pavimento+finto parquet(tranne in bagno dove poserei piastrelle o gres): è possibile lasciare la casa chiusa durante alcune fasi(es. dopo la stesura del massetto o durante lo shock termico) o sarebbe necessario l'accesso frequente al cantiere per tutto il tempo?
Durante l'asciugatura del massetto va' di tanto in tanto areata la casa?
Infine: dovendo anche cambiare la caldaia, in quale fase dovrei farlo?
(Il piano inferiore non è riscaldato e ci sono gia tutti i serramenti, l'ambiente è particolarmente secco)
Grazie per il tempo dedicato e per l'ottimo articolo
Ciao Alberto,
si, la casa va frequentemente aerata per consentire all'umidità contenuta negli intonaci e nei Massetti di fuoriuscire. Specie durante lo shock termico. Consiglio di cambiare la caldaia prima dello shock termico in modo da "collaudare" impianto e caldaia prima della posa dei pavimenti.
grazie per i complimenti, ciao !
complimenti per la chiarezza , devo procedere alla posa del pavimento GRES su pavimento radiante con massetto autolivellante, fatto però due anni fa , allora feci fare anche lo shock termico con ciclo acceso spento. La domanda è adesso dopo 2 anni devo far ripetere lo shock o devo solo controllare l'umidità presente?Non mi è ben chiaro infatti lo scopo dello shocktermico, è per togliere umidità o anche per dilatare il massetto in modo da evidenziare problemi? Grazie
Ciao Fabrizio,
trovi tutto spiegato qui:
https://www.fratellipellizzari.it/blog/shock-termico
ciao!
Complimenti per la chiarezza nello spiegare i vari argomenti. Avendo deciso di installare il riscaldamento a pavimento nella mia villetta, le volevo chiedere, meglio fare, come sequenza dei lavori, prima il massetto (con inglobato il riscaldamento) e poi intonacare i muri o viceversa? Le due ditte che devono eseguire i lavori (idraulica-termica e muratura) si sono accordate per fare prima il riscaldamento e il massetto poi gli intonaci dei muri. Grazie
Ciao Paolo,
grazie per i complimenti e per la domanda. No, io non sono d'accordo perché se invertiamo la sequenza (cioè se, come scrivi, facciamo prima riscaldamento e massetto e poi gli intonaci) rischiamo di rovinare il massetto con l'impalcatura che usano gli intonacatori e rischiamo di lasciare residui di intonaci sopra al massetto che, ricordo, deve essere perfettamente liscio per garantire una posa a regola d'arte.
Se, però, le due ditte si sono già accordate per "invertire la sequenza" ti consiglio di proteggere i massetti con delle tavole e dei teli in modo. Le tavole proteggeranno il massetto da abrasioni e graffi, il telo lo proteggerà dalla caduta di intonaco che solidificandosi ne comprometterebbe la planarità.
ciao!
Anzitutto complimenti per la chiarezza e completezza dei vostri pareri e, di conseguenza, per la vostra preparazione. Stiamo procedendo alla posa sul pavimento esistente del parquet. Pertanto, dovendo creare una parete curva in cartongesso, vi chiedo se sia opportuno posare prima il parquet e poi il cartongesso o viceversa. Grazie
Ciao Grazia,
se le pareti in cartongesso vengono eseguite su un parquet il rischio di danneggiarlo è davvero elevato. Chiaramente il posatore del parquet lavorerebbe più facilmente senza l'ostacolo della parete curva e senza la difficoltà di tagliare i pezzi curvi. Però il cartongessista ti garantisce che riuscirà a lavorare la parete senza rovinare il legno?
ciao!
Buongiorno, vorrei sapere le tempistiche per la posa di gress 80x80 a piano terra di 100mq e dopo quanto tempo è possibile caplestarlo per imbiancare. Grazie buona giornata
considera circa tre giorni per posare il pavimento in grès ed una mattina per stuccarlo. Il tempo di "messa in esercizio" dipende dal tipo di collante che andrai ad utilizzare, una colla a maturazione media ti consente la messa in esercizio in circa 48 ore. Ma ci sono colle rapide che abbreviano questi tempi, se hai urgenza.
Ciao!
Buongiorno,
articolo ben fatto...
Domanda. e se dovessi posare il gres su un massetto tradizionale sabbia-cemento (5-7 cm) che ha una maturazione di soli 8/10 gg cosa succede?
Grazie
il tradizionale massetto in sabbia e cemento, per uno spessore di 5 cm., ha il tempo di maturazione del calcestruzzo e cioè 29 giorni. Di prassi - in questa epoca dove la velocità sembra essere il fattore principale - si considera comunque un tempo di attesa di almeno 21 giorni per la posa del grès.
Se necessiti di tempi più rapidi devi prevedere un massetto a rapida maturazione (ad esempio utilizzando Kerakoll Keracem Eco Pronto) che ti consente di posare il grès dopo pochi giorni dall'esecuzione del massetto.
Grazie, ciao!
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