Quale pannello per il pavimento sopraelevato?
Sono sostanzialmente due le alternative che si pongono nella scelta del pannello che costituirà il piano di posa del pavimento sopraelevato:
► Legno
► Solfato di calcio
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di uno rispetto all'altro? Perchè scegliere l'una o l'altra soluzione? prima di approndire facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire come si costruisce un pavimento sopraelevato.
Cos’è il pavimento sopraelevato e perché usarlo negli uffici
Il pavimento sopraelevato è un sistema costruttivo modulare in cui il piano calpestabile è costituito da pannelli poggianti su una struttura metallica regolabile in altezza, creando così uno spazio vuoto tra il solaio originale e il nuovo pavimento. Questo vano sottostante — chiamato plenum tecnico — viene utilizzato per alloggiare impianti elettrici, dati, climatizzazione e tubazioni, consentendo accesso diretto e semplice per manutenzione o future modifiche senza compromettere la finitura superiore del pavimento.
È una soluzione particolarmente adatta agli uffici moderni, dove la presenza di cablaggi e sistemi tecnologici è costante e in evoluzione.
Com’è fatto un pavimento sopraelevato
La sottostruttura
Un pavimento sopraelevato è un sistema modulare composto da più elementi che lavorano insieme per creare una superficie calpestabile stabile, ispezionabile e altamente funzionale. La sua struttura si basa su una sottostruttura metallica regolabile, sulla quale vengono posati i pannelli che costituiscono il piano di calpestio, completati da un rivestimento superficiale scelto in base alle esigenze estetiche e funzionali dell’ambiente.
I piedini regolabili
Alla base del sistema troviamo i piedini di supporto, generalmente in acciaio zincato, fissati al solaio esistente. Questi piedini sono regolabili in altezza e permettono di livellare perfettamente il pavimento, compensando eventuali irregolarità del sottofondo. La loro altezza determina lo spazio tecnico sottostante (plenum), utilizzato per il passaggio di impianti elettrici, cablaggi dati, tubazioni o sistemi di climatizzazione.
I traversi
Sopra i piedini vengono posizionate le travi o traversi metallici, che collegano tra loro i supporti creando una griglia portante. Questa struttura serve a distribuire correttamente i carichi, aumentare la stabilità del pavimento e migliorare la sensazione di solidità al calpestio, soprattutto negli ambienti ufficio ad alto traffico.
I pannelli
Appoggiati sulla griglia si trovano i pannelli del pavimento sopraelevato, generalmente di formato quadrato (ad esempio 60×60 cm). I pannelli possono essere realizzati in materiali diversi, come solfato di calcio o conglomerato di legno ad alta densità, e rappresentano l’elemento strutturale principale del sistema. Sono progettati per resistere a carichi statici e dinamici e possono essere facilmente rimossi singolarmente per accedere allo spazio tecnico sottostante.
Il rivestimento dei pannelli
Infine, la superficie visibile del pavimento è completata dal rivestimento superficiale, applicato direttamente sul pannello o posato in opera. Il rivestimento può essere in gres porcellanato, PVC, moquette, laminato o parquet, a seconda delle esigenze estetiche, acustiche e funzionali dell’ufficio. Questa soluzione consente di unire prestazioni tecniche elevate e libertà progettuale, mantenendo sempre la possibilità di ispezione e modifica degli impianti.
Tipologie di pannelli per pavimenti sopraelevati
I pannelli che costituiscono la superficie calpestabile possono essere realizzati con materiali diversi, principalmente:
Pannelli in conglomerato di legno ad alta densità: più economici, ma sensibili all’umidità
Pannelli in solfato di calcio: hanno un comportamento migliore in presenza di umidità, ottime prestazioni acustiche e una sensazione di calpestio più “solida”.
La scelta del materiale influisce su durabilità, resistenza al fuoco, comfort acustico e comportamento in condizioni di umidità. Nei contesti ufficio tipicamente si preferiscono materiali più stabili, fonoassorbenti e duraturi, come il solfato di calcio, soprattutto in aree ad alto traffico.
Solfato o legno? Vantaggi e problemi
Il legno presenta il vantaggio del costo: è molto più economico sia il materiale che la lavorazione di rettifica necessaria per creare il pannello.
Il solfato di calcio presenta però, a fronte di un costo superiore, diversi vantaggi:
- Comportamento all'umidità: Mentre è noto che il legno assorbe l'umidità e che questo da luogo a movimenti nel pavimento oltre che a fenomeni di deperimento del materiale nel tempo, il solfato di calcio non assorbe l'acqua. Il mancato assorbimento di acqua lo rende indifferente alla presenza di umidità ambientale. Se si tratta di pavimenti sopraelevati che vengono posti al piano terra o comunque in cui vi sia presenza di umidità è bene optare per questa seconda tipologia di pannelli;
- Comportamento acustico: Alcuni materiali riescono ad interrompere la frequenza dei suoni. Il solfato di calcio è uno di questi: presenta delle ottime caratteristiche fonoassorbenti grazie alla composizione chimica del pannello.
- Sensazione al calpestio: Camminare su un pavimento che scricchiola o che provoca un rimbombo sonoro non è piacevole. Il pannello in solfato di calcio, più compatto e denso rispetto a quello in legno, garantisce una migliore sensazione al calpestio. Camminare sulla pavimentazione finita ci darà la stessa sensazione di camminare su un pavimento incollato (quindi stabilità).
- Comportamento al fuoco: La resistenza al fuoco del solfato di calcio è superiore al legno. Il solfato è infatti un inerte che non contribuisce alla diffusione del fuoco (in questo caso si dice che non partecipa alla combustione). Il pannello, in base allo spessore, risulterà essere REI 60 oppure REI 120.
Carichi, prestazioni e normative dei pannelli
I pannelli dei pavimenti sopraelevati devono essere progettati per sopportare carichi uniformi e concentrici, infatti le normative definiscono classi di portata in base all’uso previsto (uffici leggeri vs. aree tecniche più pesanti).
Alcune caratteristiche tecniche comuni includono:
Resistenza antincendio — fondamentale in ambienti pubblici e lavorativi.
Proprietà antistatiche — utili in presenza di macchinari elettrici o server.
Isolamento acustico — molto importante negli uffici open space o dove la privacy è richiesta.
Le normatività nazionali e internazionali indicano come testare e classificare questi pannelli per garantire sicurezza, durabilità e prestazioni appropriate in relazione all’ambiente di utilizzo.
Vantaggi principali nei contesti ufficio
L’adozione di pavimenti sopraelevati negli ambienti di lavoro offre molteplici vantaggi:
Accessibilità e manutenzione – Grazie alla modularità dei pannelli è possibile rimuovere e riposizionare elementi singoli per raggiungere rapidamente cablaggi o impianti sottostanti senza interventi invasivi.
Flessibilità tecnica – Permette la gestione semplice di cavi dati, elettrici e sistemi di climatizzazione in ambienti che evolvono rapidamente nel tempo.
Isolamento acustico migliore rispetto ai pavimenti tradizionali, con una percezione di spazio più confortevole per chi lavora.
Riduzione dei tempi di cantiere – I sistemi sopraelevati hanno una posa “a secco”, senza uso di massetto. Questo consente di rendere immediatamente transitabile la superficie, accelerando le fasi di lavoro.
Questi vantaggi li rendono ideali per uffici open space, sale riunioni, centri direzionali e spazi lavoro flessibili, dove tecnologia e layout sono soggetti a frequenti modifiche.
Considerazioni di progettazione e scelta del pannello giusto
Quando si progetta o si sceglie un pavimento sopraelevato per uffici è importante valutare:
Tipologia di utilizzo e traffico previsto.
Impianti sottopavimento (cablaggi, ventilazione, rete dati).
Performance acustiche richieste.
Estetica e tipo di finitura desiderata.
Una corretta valutazione permette di ottimizzare costi e prestazioni, garantendo che il sistema scelto sia adeguato alle esigenze funzionali e al design dell’ambiente ufficio.
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