"Quando un lavoro riesce è perché si è riuscito a creare un ottimo rapporto di collaborazione con il cliente". 
Vi raccontiamo questa casa dalla progettazione alla scelta dei materiali, vi mostriamo come abbiamo incastrato il parquet su un pavimento in piastrelle esagonali. Troverete le foto dei lavori in corso e della casa ultimata. Il sorprendente risultato finale è merito di tutti quelli che ci hanno lavorato e dei meravigliosi committenti!

 

Il progetto di interior design di questa abitazione è stato studiato considerando la natura della casa, il suo orientamento ed il contesto. Ma soprattutto tenendo conto delle richieste del cliente, dei suoi desideri. Sogni e desideri dei clienti sono sempre diversi e, per ogni casa che seguo, devo interpretarli, assorbirli e farli miei, per poi riuscire a realizzarli.

Quando un lavoro riesce è perché si è riuscito a creare un ottimo rapporto di collaborazione con il cliente e con l'interior designer Alberto Saltini.

 

Collaborazione significa "co-lavorare", lavorare assieme.

 

Solo un cliente informato può diventare il Re

I risultati migliori io li ho ottenuti quando i clienti si sono confidati, quando hanno studiato i prodotti leggendosi anche gli articoli sul web che gli suggerivo di leggere.
Qualcuno dice "il cliente è il Re", "io faccio quello che dice il cliente". Non sono sicura che questa sia la cosa giusta da fare. Credo che ci si debba mettere a fianco del cliente, accompagnarlo, dare informazioni, guidarlo. 

 

Ed un cliente informato sarà molto più felice

I clienti che hanno accettato di "farsi una cultura" sulle scelte, sono quelli più felici delle loro scelte e che sono in grado di accettare anche i problemi e gli errori, che in una casa ci sono sempre. 

I risultati della casa e della conoscenza di entrambe le parti ha portato grandi soddisfazioni, te lo racconterò in questo articolo!

Buona lettura! 

 

Piccolo spoiler della realizzazione finita

Una casa da ristrutturare: l'idea delle piastrelle esagonali abbinate al parquet

La richiesta (difficile) di fare subito un sopralluogo

Durante il primo incontro in negozio con Alberto e con i clienti più volte mi suggeriscono un sopralluogo per vedere la casa di Nogarole e... "per renderti conto meglio di come vorremmo fosse casa nostra".
Questo è un momento delicato nel rapporto con il cliente... questa richiesta di fare un sopralluogo è normale, la ricevo spesso ma non posso esaudirla. Questo perché fare un sopralluogo serio è impegnativo, ci devo dedicare mezza giornata, devo avere già lavorato sul progetto ed avere le idee chiare. 
Insomma è un po' come quando vai da un dottore: difficile pretendere che ti prescriva una risonanza e senza aver prima fatto una accurata anamnesi. 

 

E la promessa (rispettata) di lavorare assieme

Inoltre fare un sopralluogo così, senza aver mai parlato di prodotti e di prezzi significa, per noi, sostenere costi senza avere la sicurezza che il lavoro è confermato. Ma come faccio a dirlo ai ragazzi? Devo trovare le parole giuste per spiegare loro che dovrei prima essere sicura che il lavoro venga confermato e ti assicuro che non è facile: è il primo incontro e ancora non si è ancora creata la confidenza necessaria. 

Per fortuna i clienti capiscono al volo la situazione e mi interrompono dicendo: "Ovvio che poi il lavoro lo facciamo fare a te, non ti preoccupare, abbiamo già deciso perché in tanti ci hanno parlato bene di voi ". 

 

E che sopralluogo sia! 

Ecco... mi hanno spiazzata?: "Ehm... OK!  alloranon vedo l'ora di venire a casa vostra".

Per fortuna abbiamo ascoltato i clienti perchè l'idea delle piastrelle esagonali ad incastro con il parquet è nata proprio durante questo sopralluogo. 

Nogarole (Vicenza): il sopralluogo, la parete in sasso, l'idea del parquet con le esagonine

Parquet, esagonine e bagni. La ristrutturazione inizia a prendere forma. 

Dopo aver visto la casa e aver parlato a lungo con i clienti iniziano ad affollarsi in mente diverse idee. Devo fare ordine e chiarezza ed inizio a metter giù alcuni schizzi. Avrò poi bisogno di tornare a parlare con i clienti per capire quali di queste strade sono percorribili, quali rispettino i loro budget di spesa. 
Alcune idee mi piacciono un sacco, non vedo l'ora di incontrarli... 

 

Ti anticipo quello che sarà il progetto esecutivo di uno dei due bagni:

Gli esecutivi per i posatori dei bagni

Dai progetti ai materiali per i pavimenti ed i rivestimenti

 
Il parquet che si incastrerà sulle esagonine

Dopo un ulteriore incontro affiniamo le scelte: scegliamo un pavimento in legno di rovere rustico - di temperamento vivace, ricco di venature e nodi - che rivestirà l'intera abitazione. Ho suggerito un pavimento di carattere, in grado di competere con gli altri elementi "forti" della casa, come le pareti in pietra
Doveva sapere di "legno vero", si dovevano sentire, camminandoci sopra a piedi scalzi, i nodi e le venature. 

 

Scopri tutto quello che devi sapere sulla pavimentazione in legno: Pavimenti in legno.

 

Le piastrelle esagonine scelte 

Nella cucina, dopo numerosi tentativi, abbiamo trovato un bellissimo pavimento retrò, una piastrella in grès in formato esagonina e multicolor, in grado di dare vivacità all'ambiente e di connotare con decisione lo spazio conviviale. 

Dettagli

 

Piastrelle esagonine: formati, colori, posa

Le piastrelle esagonali — spesso chiamate “esagonine” quando di piccolo formato — sono tornate protagoniste nell’interior design contemporaneo. La loro forza sta nella geometria: una forma antica, ispirata alla natura (pensiamo alle celle degli alveari), ma incredibilmente attuale. Possono essere minimal o decorative, neutre o audaci, classiche o industriali. Ma proprio perché hanno una forma non rettilinea, richiedono alcune attenzioni progettuali in più, soprattutto nei tagli e negli accostamenti con altri materiali.

 

Quante tipologie di esagonine esistono?

Le piastrelle esagonali non sono tutte uguali. Si differenziano per:

Dimensioni

  • Micro esagonine (2–5 cm) → spesso usate come mosaico su rete, perfette per docce o pareti decorative.
  • Esagonine medie (7–15 cm) → le più versatili, usate più a rivestimento che a pavimento 
  • Grandi esagoni (20–40 cm e oltre) → molto contemporanei, adatti a spazi ampi e moderni, generalmente per pavimento

Più il formato è piccolo, più l’effetto sarà grafico e decorativo.
Più è grande, più l’effetto sarà architettonico e pulito.

 

Colore unico o mix cromatico?

Anche qui le possibilità sono molte.

Colore unico

Un pavimento in esagonine monocromatiche (bianco, grigio, blu, verde) crea un effetto elegante e ordinato. È la scelta ideale quando si vuole valorizzare la forma senza sovraccaricare lo spazio.

Mix di colori

Si possono alternare 2 o 3 tonalità per creare:

  • pattern geometrici
  • sfumature degradé
  • tappeti decorativi

L’importante è mantenere una coerenza cromatica (ad esempio solo tonalità fredde o solo tonalità calde).

 

Colori accesi o desaturati?

  • Colori accesi (blu intenso, verde smeraldo, senape) → creano un punto focale forte. Ideali in cucine o bagni con arredi neutri.
  • Colori desaturati (grigio polvere, tortora, verde salvia, azzurro pastello) → più eleganti e facili da abbinare nel tempo.

Le esagonine molto sature richiedono equilibrio con arredi sobri.
Quelle desaturate sono più flessibili nel lungo periodo.

 

La posa delle esagonine

Qui entriamo nella parte progettuale più delicata. La questione fondamentale, rispetto a formati quadrati o rettangolari, è che l forma esagonale genera inevitabilmente tagli perimetrali che vanno "gestiti". Se non pianificati, possono risultare antiestetici.

 

1. Centratura della posa

Prima di iniziare, è fondamentale studiare la centratura della geometria rispetto all’ambiente.
Meglio avere:

  • tagli simmetrici sui lati opposti
  • oppure una linea principale centrata su un elemento architettonico (isola cucina, lavabo, asse porta)

 

2. Tagli nascosti sotto arredi

Quando possibile, si fanno cadere i tagli:

  • sotto i mobili cucina
  • sotto battiscopa
  • in zone meno visibili

 

3. Posa verticale a parete

Quando si posano esagonine in verticale (rivestimento), il rischio è maggiore perché il taglio si vede all’altezza dello sguardo.

Soluzioni:

  • fermare il rivestimento con un profilo metallico pulito;
  • progettare una fascia piena;
  • creare una chiusura geometrica studiata (non casuale).

Il segreto è non “subire” il taglio ma progettare la fine della geometria.

 

Esagonine e parquet nello stesso open space: come fare l’incastro

Nel caso di questo articolo siamo in presenza di uno degli utilizzi più interessanti delle esagonine e cioè quando si presenta la transizione con altri materiali, in questo caso con il parquet.

Immaginiamo un open space:

  • cucina con esagonine
  • soggiorno con parquet

Esistono due approcci principali.

Transizione netta (linea diritta)

Si interrompe la posa esagonale con una linea pulita e si accosta il parquet con un profilo o una fuga tecnica.

Soluzione ordinata, minimal, più semplice da realizzare.

 

Transizione “a dissolvenza” (incastro irregolare)

Qui le esagonine entrano nel parquet con una linea frastagliata che segue la forma naturale dell’esagono.

È una soluzione molto scenografica e contemporanea, ma richiede:

  • progettazione millimetrica;
  • parquet massello o prefinito lavorabile;
  • posa altamente qualificata.

Questa soluzione è perfetta quando si vuole separare visivamente cucina e soggiorno senza usare pareti.

 

Attenzione alle quote e agli spessori

Quando si accostano esagonine e parquet (o comunque materiali differenti) nello stesso ambiente è fondamentale verificare:

  • spessore della piastrella
  • spessore del parquet (o dell'altro materiale)
  • eventuale materassino o colla
  • livello del massetto

L’obiettivo è ottenere una superficie complanare senza gradini.

 

Lo stile: le esagonine sono moderne o classiche?

La risposta è che le esagonine possono essere interpretate in varie modi: 

  • In gres opaco grande formato → molto contemporanee.
  • In cementina decorata → richiamo vintage.
  • In bianco e nero → stile rétro.
  • In colori pastello → atmosfera nordica.
  • In blu o verde profondo → eleganza sofisticata.

Insomma la forma influisce ma è il contesto che rende l'esagonina moderna o tradizionale.

Posa delle esagonine ed incastro con il parquet nel living

Pavimento in esagonine, cucina moderna e parete in sasso

 
Esagonine colorate in cucina

I mobili della cucina saranno moderni e lineari. La paura era quella che fossero "troppo" moderni. Per questo abbiamo deciso di stemperare l'arredo con un pavimento vivace. Inoltre abbiamo previsto un bel mensolone in legno massiccio che verrà inserito nella cucina, anche questo con lo scopo di renderla meno fredda.

 

Mix di antico e moderno

La richiesta dei clienti era quella di uno spazio cucina luminoso, dove elementi moderni e antichi potessero convivere ed interagire piacevolmente. 

Una nuova cucina su misura Fratelli Pellizzari invece quanto costerebbe? Lo scopri in questo articolo: Quanto costa una cucina nuova?

La zona giorno: esagonine, parquet ed arredamento ultimato

La ristrutturazione: i due bagni in zona notte

 

Atmosfera zen nei bagni

L'atmosfera cambia nei due bagni. Qui i clienti mi hanno affidato la richiesta di realizzare un ambiente più raccolto, più intimo, più "zen", sia nelle finiture che negli arredi. "Però, Chiara, non vogliamo un bagno freddo. Vorremmo fosse accogliente. Moderno ma accogliente." 
Ok. 
Utilizzeremo superfici moderne ed un arredamento lineare, geometrico, ma sceglieremo toni caldi e giocheremo con la luce per dare calore e creare uno scenario emozionante.

 

Due livelli di profondità

Il progetto del bagno piace subito ai clienti. L'idea di lavorare su due livelli di profondità in parete deve ora diventare realtà. La nostra squadra di cartongessisti si mette all'opera e procediamo spediti per mettere in pratica quanto avevo suggerito. Vengono poste in opera le contropareti con le nicchie che ospiteranno le luci di atmosfera che avevo ideato.

Evita questi errori quando ristrutturi il tuo bagno: Ristrutturare il bagno: 10 errori da evitare

Bagni: la realizzazione delle parti in cartongesso di mensole e nicchie illuminate

Parquet, esagonine e... grandi lastre! 

Fanno ingresso in cantiere le grandi lastre di ceramica

Una volta ultimati i lavori di cartongesso tocca al momento, sempre emozionante, in cui vengono posate le grandi lastre. La posa delle grandi lastre è un operazione complessa e anche rischiosa (è facile romperle tagliandole o forandole). Ogni volta che una nuova lastra viene collocata io ed i posatori tiriamo un sospiro di sollievo, mentre la cliente sospira di felicità. 
 

Abbiamo imparato improperi non riferibili ma ora le lastre finalmente vestono il bagno

Sono rarissimi i clienti che si rendono conto delle difficoltà che stanno dietro alla posa delle grandi lastre. Ci sono rischi nella movimentazione, rischi di romperle tagliandole o forandole. Noi tratteniamo il fiato per due giorni e quasi non abbiamo il coraggio di guardare perchè la probabilità che qualcosa vada storto è altissima. Ma alla fine, dopo molti sospiri e qualche parola non riferibile, le grandi lastre finalmente avvolgono il bagno, come un vestito. L'effetto è fantastico! Il progetto inizia davvero a prendere forma e anche i clienti sono entusiasti di come sta diventando il loro bagno.

Casa di Vicenza con esagonine e parquet durante la posa delle lastre nel bagno

Bagni effetto corten con studio dell'illuminazione

Ed ecco che finalmente vengono installati anche gli arredi e l'illuminazione ed il bagno prende vita. Il bagno è finito. Ogni tanto penso al numero di bagni che ho "fatto nascere" e non riesco a contarli... eppure ogni volta è un'emozione. Anzi, più invecchio e più mi emoziono, quasi come una anziana ostetrica, a cui vengono ancora gli occhi lucidi nonostante anni di esperienza.

Ecco una guida completa alla costruzione della tua stanza da bagno da sogno: Guida per realizzare la propria stanza da bagno

Il bagno finito: nicchie, illuminazione, arredobagno con il gres effetto corten

Bagno in zona giorno

Per il bagno della zona giorno la richiesta dei clienti è quella di un ambiente essenziale, pulito. Al contrario del bagno della zona notte qui la ricerca è per una bellezza semplice, senza fronzoli o decori. 

Anche in questo bagno, come per lo spazio cucina, si voleva combinare natura e moderno. A rappresentare la natura stavolta abbiamo una mensola in legno massiccio, con finitura naturale, su cui spicca un catino in pietra. Materiali naturali e colori neutri. Le pareti sono rifinite con una resina naturale in colori neutri.

Ecco altre idee e progetti per la realizzazione del tuo bagno zona giorno:  Il bagno ospiti: idee, progetti, arredo

Uno stile diverso per il bagno della zona giorno

La casa con esagonine e parquet a Vicenza: scala in marmo 

Compito di questa scala è quello di collegare in verticale i due piani dell'edificio, congiungendo la zona giorno e la zona notte. I clienti optano per una soluzione semplice, lineare e non eccessivamente costosa: un marmo di tono avorio-neutro in grado di abbinarsi con ai materiali scelti.

La scala in marmo ti stuzzica? Ecco l'articolo che fa per te: Scala in marmo

La scala interna in marmo

La casa con esagonine e legno a Vicenza: il terrazzo esterno 

Ho cercato di valorizzare anche il terrazzo: la vista che si gode da qui è impagabile e certamente sarà uno degli spazi che verrà utilizzato e goduto dalla famiglia e dagli ospiti. L'idea è quella di continuare con le esagonine in grès anche nel terrazzo, legando così l'ambiente esterno a quello interno e rendendolo parte dello spazio conviviale. 

Il grès porcellanato è un materiale molto adatto per la pavimentazione di esterni: Pavimenti esterni in gres

Piastrelle esagonine anche nel terrazzo esterno

Grazie!

Spero ti sia piaciuta questa ristrutturazione dove i gusti moderni si sono intrecciati con dei particolari rustici, grazie per aver letto questo articolo. 
 

Grazie ai clienti

Un grazie particolare ai clienti che mi hanno fatto partecipare ai loro sogni e mi hanno spiegato le loro paure. 
Sono riuscita a confrontarmi con ogni singolo aspetto e le scelte sono state condivise e accettate. 
Grazie anche per avermi accolto, a casa ultimata, e permesso di fare queste foto. 
So che non è facile ed in molti casi non ci viene consentito di farlo, per cui ancora grazie! 

 

Grazie all'architetto

Grazie all'interior designer Alberto Saltini per questa bellissima collaborazione! Ci capita spesso di collaborare con i migliori architetti di Vicenza e con i migliori architetti di Verona ed i bellissimi lavori che riusciamo a realizzare sono in gran parte merito loro, dello scambio di idee, dei nostri brainstorming, della fatica e della pazienza ma anche della passione che ci mettiamo. 

 

Grazie agli artigiani 

I risultati che avete visto nelle foto non sono solo merito mio, ma sono stati possibili grazie a professionisti e ad artigiani che mi devono sopportare nell'ingrato compito di tenerli sotto pressione perché rispettino i tempi del cantiere e la qualità delle lavorazioni. Solo con un gioco di squadra e dando tutti il meglio di sé siamo riusciti a trasformare un'idea di abitazione nella casa dei sogni di questi fantastici clienti.

 

Se vuoi ristrutturare la tua casa con noi, contattaci alla mail info@fratellipellizzari.com oppure utilizzando il form che trovi qui di seguito... saremo felici di realizzare i tuoi sogni! 

Eccoti gli indirizzi dei nostri negozi specializzati in pavimenti, rivestimenti, bagni e cucine:

 

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