Le grandi lastre in grès: Kerlite, Laminam & co.
Evoluzione storica nelle piastrelle
La storia delle piastrelle in ceramica vede il succedersi di prodotti sempre più innovativi: dalle maioliche alla bicottura, alla monocottura ed infine al moderno grès porcellanato. L'evoluzione tecnologica è andata di pari passo all'aumento dei formati, sempre più importanti.
Le grandi dimensioni aprono a nuovi utilizzi
Le dimensioni delle moderne piastrelle in grès ci consentono, oggi, di utilizzarle come superfici di design, da utilizzare sia all'interno che all'esterno delle abitazioni per arricchire gli spazi. Ma anche per rivestire mobili, cucine, elementi di arredo.
I vantaggi dei formati giganti
Il nuovo formato gigante oltre a diminuire il numero di fughe, esalta anche disegni, venature e movimenti. Scopriremo in questo articolo come si sia arrivati a questi fantastici prodotti, quali aziende sono protagoniste di questa trasformazione e come si produce una grande lastra in grès, grazie ad un video.
Piastrelle più sottili e più grandi
Il successo immediato dei grandi formati
L'affermazione dei grandi formati nel grès porcellanato è stata immediata e la crescita nelle vendite frenetica, quasi impressionante per chi come noi ha vissuto tutta la storia della piastrella.
Difficoltà nell'utilizzare le grandi lastre
Aggiungiamo che è una crescita di richiesta che gli operatori del settore stanno faticando a reggere: oltre ad aumentare la capacità produttiva necessaria è anche necessario formare i posatori che devono anche avere l'attrezzatura idonea per la posa delle grandi lastre. Le grandi lastre inoltre sono complicate da movimentare e trasportare. Insomma tutti noi operatori ci stiamo attrezzando, per esempio qui in Pellizzari abbiamo creato un laboratorio interno dedicato alla lavorazione delle lastre.
Ma per fortuna che ci sono le lastre!
La grande richiesta da parte dei clienti finali di queste lastre ceramiche di grandi dimensioni sta consentendo ai produttori di resistere alla crisi dell'edilizia post bonus. Insomma calano i volumi ma si vendono ceramiche di maggiore qualità. I formati "tradizionali" (dai piccoli formati fino al 60x120) sono in calo e subiscono anche la concorrenza di altri prodotti come SPC, PVC o i laminati.
Come cambiano nel tempo i formati standard dei pavimenti in ceramica
I tormentati anni '70
► 30x30
Negli anni '70 il formato classico per una piastrella era il 30x30, lo standard del settore per i pavimenti, ed il 20x20 a rivestimento.
I scintillanti anni '80
► 40x40
A fine degli anni '80 si afferma il 40x40 ed 45x45 come alternativa, più costosa, al 30x30 a pavimento che arriva a diffondersi anche negli appartamenti mano a mano che il prezzo scende.
I rivoluzionari anni '90
► 60x60
I primi anni del nuovo secolo vedono l'arrivo e la progressiva diffusione del 60x60.
Dapprima questo sembra un formato enorme e per pochi, ma in pochi anni si afferma come il nuovo standard abbinato al 30x60 a rivestimento, altro formato che va a sostituire il "solito" 20x20.
I tecnologici anni 2000
► 75x75
Dal 2000 iniziano ad essere utilizzati formati più grandi a pavimento: il 75x75 e l'80x80 dapprima come "prototipi" costosissimi ma, con il tempo, raggiungono prezzi accessibili. Iniziano ad esssere scelti in alternativa al 60x60 e vengono proposti e scelti per le abitazioni.
Se pensiamo che solo 10 anni fa i formati 60x60 e superiori rappresentavano il 5% della produzione questo ha davvero dello sbalorditivo.
Piastrelle sottili nel grande formato 120x120
2010: arrivano le grandi lastre
Ma ancora non basta, il mercato chiede piastrelle sempre più grandi che vengono introdotte nel 2010 ed iniziano a diffondersi nel decennio che segue. Il primo formato ad affermarsi è il grès di formato 120x120 a pavimento (oggi è uno dei tre formati più venduti in assoluto). Il formato 120x120 è talmente bello, a pavimento, che permette di rivoluzionare l'effetto finale in una abitazione. Ne parliamo qui:
Le piastrelle in formato 120x120
2020: le lastre sono ormai diffuse
Quello a cui stiamo assistendo è un cambiamento davvero epocale nel mondo delle piastrelle. Un cambiamento che sta coinvolgendo tutti gli operatori: chi produce macchinari per la ceramica, chi produce imballi, i posatori, i negozi, i produttori di attrezzatura per la posa... Le lastre sono penetrate in moltissimi ambiti: tavoli in grès, librerie, piani per cucine e mille altre applicazioni.
E tutti dobbiamo imparare ad usarle
Tutta la filiera si sta cercando di adeguare a questi nuovi formati che devono essere esposti nei negozi adeguatamente, movimentati in modo differente, tagliati con strumenti opportuni, posati utilizzando tecniche particolari...
A proposito di tecniche di posa, puoi trovare info qui:
I rivestimenti: dalle piastrelle alle lastre in ceramica sottili in formato 120x240 (e oltre...)
Anche a rivestimento il mondo è cambiato
Così come nel mondo dei pavimenti, anche a rivestimento si assiste ad una crescita dei formati standard. E come in ogni rivoluzione che si rispetti anche per quella delle piastrelle di grande formato ci sono gli haters. Qualcuno la definisce una "moda passeggera" ma solitamente si tratta di qualche nostro collega che preferisce elencare ai clienti le problematiche, i rischi e le difficoltà... per scoraggiarlo e vendere un formato più facile, come il 60x120.
Fidati: ne vale la pena!
Certamente le difficoltà ci sono: la movimentazione è difficoltosa, la posa è rischiosa, le rotture delle lastre accadono, specie se non si utilizzano le attrezzature specifiche... ma la bellezza di questi grandi formati è talmente superiore ai formati "normali" (come il 60x120) che i bagni diventano pura emozione. Talmente belle che escono dal semplice utilizzo come rivestimento di bagni e diventano sentimento, bellezza allo stato puro. Tu dirai: "ma questi esagerano!". Vieni a vedere dal vivo i bagni esposti e vedrai: bellezza a livelli assoluti.
Non solo in bagno
Ma la bellezza non vale solo per il bagno: prova ad immaginare, ad esempio, quanto bello può diventare un camino, nel soggiorno di casa tua, rivestito con delle grandi lastre.
Qui ne trovi tanti esempi fotografati, a cui ispirarti:
rivestire una parete con un camino utilizzando le grandi lastre
Bagno in grandi lastre in gres effetto marmo
Un bagno elegante rivestito in grandi lastre di gres laminato effetto marmo. Tutta la casa dialoga con questo stile liberty! Clicca qui per vedere tutte le foto dell'abitazione: Interni casa liberty a Vicenza
Perché le grandi lastre in grès?
Come molte innovazioni anche le grandi lastre nascono da un rifiuto: "non metto le piastrelle a causa delle fughe".
Se la richiesta del mercato è quella di una superficie continua con una minima presenza di fughe, ecco che il mondo della ceramica si organizza e sfida i prodotti a superficie continua offrendo lastre in grès che arrivano a dimensioni di 100x300 (un metro per tre metri!) o addirittura di 160 cm x 320 cm.
Sono lastre impressionanti che abbinano al grandissimo formato anche una bellezza ed una veridicità pazzesca grazie alla grafica digitale.
Chi ha inventato le grandi lastre in grès?
L'innovazione
Le grandi lastre in gres (o gres laminato) sono state rese possibili grazie ad una innovazione di System che nel 2002 - con il marchio Laminam - rivoluziona il sistema di formatura delle piastrelle e - invece che continuare a produrre presse sempre più grandi - sviluppa un rivoluzionario impianto denominato inizialmente "Lamina".
Dalla pressatura alla compattazione
L'innovazione rivoluzionaria sta nel metodo di formatura che avviene pressando in continuo uno strato di argilla mediante lo scorrimento tra il piano ed un nastro superiore pressato da un piano scorrevole che compatta il nastro di materie prime. Il prodotto è una lastra continua di ceramica.
Questa viene poi tagliata secondo le misure richieste. Combinata alla decorazione digitale questa innovazione sconvolge il settore e ci consente di utilizzare queste meravigliose lastre per realizzare bagni, pavimenti e oggetti di arredo fantastici.
I produttori che utilizzano System
L'ultima generazione del macchinario di System, attualmente in produzione, è stato ribattezzato "Lamgea". Il metodo System è utilizzato, oltre che dal nostro fornitore Laminam, anche da Lea, del gruppo Panariagroup.
E quelli che utilizzano Sacmi
Qualche anno dopo anche Sacmi, altro produttore italiano del settore meccano-ceramico, presenta "Continua", un impianto che realizza grandi lastre in gres compattando l'argilla. A differenza di Lamina, il sistema Continua prevede il taglio dell'argilla compattata cruda. Quindi il prodotto che viene cotto ha già il formato definitivo.
Il sistema "Continua" viene adottato con successo dal Gruppo Florim (noi siamo concessionari Florim per Vicenza e Verona ) che all'inizio del 2018 ha messo in funzione il terzo impianto produttivo. Lo stesso impianto è utilizzato da Ariostea (e da tutto il gruppo Iris) per realizzare le grandi lastre effetto marmo, da Abk e da Gardenia Orchidea con il marchio Versace.
Quali marchi? Lamina o Continua?
System crea dapprima una azienda, Laminam, che produce queste grandi lastre per i principali gruppi e marchi, e successivamente vende l'impianto "chiavi in mano" a produttori come Panaria, Cotto d'Este, Lea ed altri.
L'impianto di System produce piastrelle fino a 100x300 di dimensione e negli spessori 3,0 mm e 5,0 mm. che possono (a nostro avviso "devono") essere rinforzati con l'applicazione di una rete in fibra di vetro da 0,5 mm. Il mancato utilizzo della fibra di vetro rende troppo debole il prodotto per cui a pavimento è assolutamente necessaria. A rivestimento, secondo noi, irrobustisce la piastrella specie dove la lastra viene forata o tagliata.
Il primo prodotto che qui, in Pellizzari, abbiamo utilizzato è stato Kerlite, di Cotto d'Este seguito poi da Slimtech, il prodotto di Lea (gemello di Kerlite e prodotto nello stesso stabilmento) che tuttora utilizziamo molto per le sue caratteristiche tecniche, estetiche e perchè ha un ottimo rapporto qualità prezzo. Inoltre da qualche anno abbiamo iniziato ad utilizzare anche Laminam, lo abbiamo scelto per la gamma enorme raggiunta da questo produttore e per le nuove, interessanti, superfici.
Per quanto riguarda il secondo sistema di produzione, con il macchinario "Continua", noi conosciamo ed utilizziamo da anni le lastre di Rex e di Floor Gres di cui abbiamo testato l'affidabilità in tanti lavori. Ci piace la profondità degli smalti, il fatto che abbiano uno spessore di 7 millimetri (più robuste) e che abbiano un formato di larghezza 120. Il 120 di larghezza si può abbinare con il pavimento della stessa misura ma anche in bagno funziona bene, si presta ad avvolgere meglio il piatto doccia (rispetto al larghezza 100) evidando che ci siano fughe in questa zona così delicata del rivestimento. Anche ABK ha iniziato a produrre con "Continua", specializzandosi in grandi lastre decorate.
I problemi delle lastre in ceramica tipo Kerlite
Le problematiche più importanti che possono dare queste grandi lastre di gres porcellanato tipo Kerlite o similari, sono soprattutto dovuti alle tensioni residue che possono rimanere nella piastrella e che al primo tentativo di incisione o di foratura si rivelano creando immediatamente una crepa o addirittura la rottura della lastra.
Per ottenere il de-tensionamento della lastra è molto importante che venga curato il processo di cottura studiando in modo ottimale il preriscaldamento ma soprattutto il raffreddamento delle lastre una volta cotte. Queste due fasi, oltre a consentire una migliore planarità del manufatto, incidono profondamente sulla presenza di tensioni nel manufatto. In Pellizzari abbiamo, purtroppo, avuto a che fare con prodotti tensionati che sono risultati impossibili da tagliare: appena il flessibile, o il trapano, toccava la lastra si creava una fenditura irregolare che pregiudicava irrimediabilmente l'uso della lastra.
Questo avveniva quasi sempre durante le fasi di lancio di un nuovo prodotto. Nelle fasi iniziali, infatti, le aziende non riuscivano a mettere a punto la velocità di avanzamento nel forno, le temperature nelle differenti fasi, la presenza di umidità nella lastra...
Anche l'umidità, infatti, è responsabile della possibile rottura della piastrella in fase di posa: se la lastra è troppo umida quando entra in forno la rapida eliminazione dell'acqua crea degli invisibili tagli sulla superficie della piastrella che possono fare da innesco per possibili rotture del pezzo in fase di raffreddamento o, peggio, in fase di posa.
Alcune delle aziende produttrici, specie quelle che hanno maturato anni di esperienza nella produzione di piastrelle di grandi dimensioni, sono oggi in grado di de-tensionare opportunamente le lastre in modo da renderle lavorabili.
Posa in opera di Kerlite: cautele e attrezzature
Se le grandi lastre di gres laminato hanno rivoluzionato il mondo dei produttori di piastrelle, un effetto rilevante lo stanno avendo anche verso il mondo della posa in opera. Questi grandi formati, infatti, vengono prodotti in spessori sottili. Lo spessore ridotto è indispensabile, viste le dimensioni importanti, per contenere i pesi.
Ma la movimentazione e la posa di questi grandi formati sono difficoltosi: ne abbiamo approfondito in un articolo specifico metodi e normative.
Certamente i posatori hanno dovuto re-imparare il loro mestiere perchè maneggiare, tagliare, incollare queste lastre di gres richiedono skill ed attrezzature completamente differenti da quelle a cui siamo abituati.
La produzione
Nel video qui di seguito possiamo vedere come si svolge il processo produttivo di un grès laminato, in questo caso lo "slimtech" prodotto da Lea Ceramiche utilizzando l'impianto "Lamina" di System.
Video di produzione di Slimtech
Fissa il tuo appuntamento per rivestire gli interni in grandi lastre

Aggiungi un commento