Il Bonus Mobili
Collegato al bonus ristrutturazioni
Il Bonus Mobili consiste in una detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute per l'acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici.
Il limite di spesa: Per l'anno 2026, il tetto massimo su cui calcolare la detrazione è fissato a 5.000 euro per singola unità immobiliare (incluse le pertinenze).
Il recupero: Il rimborso avviene in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi. Ad esempio, a fronte di una spesa di 5.000€, riceverai 250€ di sconto sulle tasse ogni anno per dieci anni.
Chi può usufruire del bonus
Possono beneficiare dell'agevolazione tutti i contribuenti soggetti all'IRPEF (proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, locatari o comodatari) che sostengono effettivamente le spese e che hanno avviato i lavori di ristrutturazione. Se ristrutturi più case, hai diritto al bonus per ciascuna di esse, sempre nel limite di 5.000€ per immobile.
Quali interventi danno diritto al bonus?
Per "agganciare" il bonus mobili, è necessario aver effettuato almeno uno dei seguenti interventi:
Manutenzione straordinaria (es. spostamento di pareti, rifacimento impianto idrico o elettrico, installazione di pompa di calore).
Restauro e risanamento conservativo.
Ristrutturazione edilizia.
Ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati da eventi calamitosi.
Interventi di risparmio energetico (Ecobonus), a patto che siano configurati anche come manutenzione straordinaria.
Nota: La semplice tinteggiatura o la sostituzione dei pavimenti (manutenzione ordinaria) non danno diritto al bonus mobili, a meno che non facciano parte di un intervento più ampio di ristrutturazione.
Quali acquisti sono detraibili?
Il bonus spetta per l'acquisto di mobili nuovi: letti, armadi, tavoli, sedie, librerie, scrivanie e, naturalmente, i mobili per il bagno e le cucine su misura che progettiamo nei nostri showroom. Sono incluse anche le spese di trasporto e montaggio.
Elettrodomestici e Classi Energetiche (Nuova Etichetta Europea): La detrazione spetta anche per i grandi elettrodomestici nuovi, a patto che rispettino le classi energetiche minime previste dal "rescaling" europeo:
Forni: Classe A o superiore.
Lavatrici, Lavasciuga e Lavastoviglie: Classe E o superiore.
Frigoriferi e Congelatori: Classe F o superiore
Modalità di pagamento e Sconto in Fattura
Per ottenere il bonus è fondamentale seguire le regole di pagamento:
Pagamenti tracciabili: Bisogna utilizzare il bonifico bancario/postale (non è obbligatorio quello specifico per ristrutturazione, basta un bonifico ordinario), oppure carta di credito o di debito.
Niente contanti o assegni: L'uso di questi mezzi fa perdere il diritto all'agevolazione.
Sconto in fattura: È importante sottolineare che per il Bonus Mobili non è mai stato previsto lo sconto in fattura né la cessione del credito. L'unica modalità di recupero è la detrazione fiscale in 10 anni.
Quindi il pagamento delle spese deve essere effettuato mediante bonifico bancario o postale (non è necessario utilizzare il bonifico soggetto a ritenuta previsto per le spese di ristrutturazione edilizia) oppure mediante carte di credito o carte di debito. In quest'ultimo caso la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta di credito o di debito da parte del titolare, evidenziata nella ricevuta telematica di avvenuta transazione (è ammesso anche l'acquisto con finanziamento rateale). Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi.
È ammesso effettuare il pagamento per l'acquisto degli arredi anticipatamente o contemporaneamente al pagamento dei lavori di recupero del patrimonio edilizio.
In altre parole, è possibile sostenere le spese per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici prima di quelle per la ristrutturazione dell'immobile, a condizione però che i lavori di ristrutturazione dell'immobile (a cui i mobili oi grandi elettrodomestici sono destinati) siano già stati avviati.
Come funziona la detrazione?
Il 50% dei 5.000 euro spesi si può detrarre nella dichiarazione dei redditi in dieci quote annuali di pari importo, nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.
Documentazione da conservare
Per stare tranquilli in caso di controlli dell'Agenzia delle Entrate, conserva sempre:
Ricevuta del bonifico o ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta).
Fatture di acquisto dei beni con la descrizione dei prodotti.
Documentazione di inizio lavori (CILA, SCIA o dichiarazione sostitutiva di atto notorio per i lavori in edilizia libera).
Il bonus può essere, quindi, utilizzato nell'ambito di una ristrutturazione per acquistare i nostri mobili da bagno, le nostre cucine e gli elettrodomestici per la cucina, ma anche letti, divani ed altri arredi.
Bonus mobili e sconto in fattura
Non è possibile ottenere il bonus mobili sotto forma di sconto diretto in fattura da parte del fornitore, così come non è possibile cedere il bonus mobili a banche o finanziarie. L'unica modalità di godimento del bonus mobili è la consueta detrazione dalle imposte in 10 anni.
Bonus mobili a Vicenza e a Verona in nostre realizzazioni:
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