Resistenza e manutenzione delle superfici per la lavanderia
Funzionali e resistenti
In una lavanderia, la scelta dei materiali per il pavimento ed il rivestimento non si basa solo sull’aspetto estetico, ma anche sulla loro resistenza e facilità di manutenzione, considerando l’esposizione costante a umidità, detergenti e usura. Sebbene il gres porcellanato e le resine siano opzioni popolari, è importante capire come si comportano nel tempo in un ambiente così impegnativo.
Grès porcellanato
Il gres porcellanato, usato per pavimenti e rivestimenti, è un materiale estremamente resistente: non assorbe acqua (ingelività prossima allo zero), sopporta graffi e urti, ed è facile da pulire con un panno umido e detergenti neutri. La sua durabilità lo rende ideale per una lavanderia, dove schizzi di sapone o cadute di oggetti sono all’ordine del giorno. Tuttavia, le fughe richiedono una manutenzione periodica per evitare l’accumulo di sporco o muffa, soprattutto se non ben sigillate.
La resina
Le resine, spesso impiegate per piani di lavoro e lavelli integrati, offrono una superficie continua senza giunti, semplificando la pulizia e resistendo bene all’umidità anche se temono l'umidità di risalita (sbollature) e, con il tempo, soffrono di consumo da abrasione.
Altre superfici
Per i piani di lavoro possiamo utilizzare lo stesso grès oppure agglomerati come il mineral bianco o il tekno bianco, tutti prodotti che sono antigraffio e antimacchia.
Per i mobili, invece, è consigliabile optare per laminati o melaminici idrorepellenti, che resistono a schizzi e vibrazioni della lavatrice senza deformarsi.
Scegliere materiali durevoli riduce i costi di manutenzione e sostituzione, garantendo una lavanderia sempre efficiente. Una pulizia regolare e l’uso di prodotti adeguati preservano l’aspetto originale, rendendo questo spazio non solo pratico, ma anche bello nel tempo.