Piastrellare un bagno
C’è un modo diverso di pensare il bagno. Non più come un insieme di elementi separati — pavimento, pareti, soffitto — ma come uno spazio continuo, avvolgente, quasi “vestito”.
In questo progetto abbiamo scelto proprio questa strada: piastrellare un bagno come se fosse un tessuto, lasciando che le superfici dialogassero tra loro senza interruzioni. Il risultato è un ambiente coerente, elegante, in cui ogni dettaglio è parte di un disegno più ampio.
Piastrellare bagno: tecnica e progettualità
Quando si parla di piastrellare bagno, spesso si pensa alla sola posa. In realtà tutto parte molto prima, dalla progettazione che può spingersi oltre lo standard, ma che deve comunque rimanere nei confini del "realizzabile". In questo caso gli obiettivi erano chiari: creare un gioco di alternanze che fosse decorativo in modo originale.
Le piastrelle non dovevano limitarsi a rivestire e fungere da "sfondo", ma diventare un elemento architettonico capace di definire lo spazio e di valorizzarlo.
Gli elementi di questo bagno
Per ottenere questo effetto abbiamo lavorato su:
- proporzioni
- allineamenti
- ritmo delle fughe
- relazione tra pieni e vuoti
È qui che entra in gioco anche il nostro laboratorio interno di trasformazione del gres, che ci ha permesso di andare oltre i formati standard. Abbiamo realizzato lastre con misure personalizzate, studiate appositamente per questo bagno, e soprattutto abbiamo potuto alternare a rivestimento positivi e negativi, creando un effetto dinamico ma non eccessivo. Vediamo ora di capire come si piastrella un bagno - dal punto di vista esecutivo - quando ci si trova a lavorare su cartongesso
Piastrelle su cartongesso: una scelta sempre più frequente
Nei bagni contemporanei è sempre più comune lavorare con contropareti e strutture leggere. Per questo motivo è importante capire come ci si comporta quaando si deve applicare piastrelle su cartongesso. La posa è fattibile ma con alcune attenzioni fondamentali.
Anche in questo progetto alcune parti sono state realizzate, appunto, con cartongesso anche se abbiamo scelto un cartongesso tecnico specifico per ambienti umidi.
Lo abbiamo utilizzato per:
- creare volumi
- integrare impianti
- definire nicchie e geometrie
Per posare senza problemi le mattonelle su cartongesso occorre lavorare, in modo particolare, nella preparazione del supporto: impermeabilizzazione, corretta rigidità e scelta dei materiali giusti. Quando questi aspetti sono gestiti correttamente, il cartongesso diventa un alleato prezioso per chi deve piastrellare un bagno moderno.
La sfida: piastrellare il soffitto
L’elemento più complesso di questo progetto è stato senza dubbio il soffitto. Piastrellare un bagno a soffitto è un lavoro che richiede esperienza, organizzazione e... una squadra affiatata. Le difficoltà sono sia tecniche che pratiche, vediamole una ad una.
Prima di tutto, il collante deve essere steso a soffitto (quindi sopra la testa) e poi sulla lastra stessa. Questo significa che servono più operatori: mentre uno si occupa della stesura del collante a soffitto ed un altro si occupa della stesura sulla lastra, altri due devono gestire la movimentazione della lastra, che spesso ha dimensioni importanti ed un peso (complice anche la colla) difficile da "maneggiare".
Una volta pronta, la lastra viene issata a soffitto e posizionata con estrema precisione. Ma la colla, da sola, non basta.
Per garantire la sicurezza nel tempo, è necessario un doppio sistema di fissaggio:
- chimico, grazie agli adesivi ad alte prestazioni
- meccanico, attraverso la tassellatura
Mica facile quindi! Ma il risultato finale, però, ripaga lo sforzo. Il soffitto rivestito completa l’effetto “tessuto” e rende il bagno un ambiente totalmente immersivo.
Come abbiamo piastrellato questo bagno
Questo progetto racconta bene come è cambiato il modo di intendere la posa.
Oggi piastrellare bagno significa lavorare su:
- continuità visiva
- personalizzazione dei formati
- integrazione tra architettura e rivestimento
Le piastrelle non sono più solo una finitura, ma diventano uno strumento progettuale vero e proprio. E quando si combinano materiali, lavorazioni su misura e tecniche avanzate — come nel caso delle piastrelle su cartongesso o della posa a soffitto — il bagno smette di essere uno spazio “tecnico” e diventa un ambiente di design.
Le foto ed il testo possono aiutare ma non bastano, per questo ti invitiamo a venirci a trovare per una consulenza specializzata. Se devi piastrellare il bagno e vuoi che il lavoro sia curato, ti invitiamo a toccare con mano materiali, lavorazioni e soluzioni nei nostri showroom.
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Perché ogni bagno può essere unico. Ma serve il progetto giusto, e le competenze per realizzarlo.
Commenti
Progetto interessante.
Non sapevo fosse possibile piastrellare un soffitto.
E' senz'altro un'idea utile soprattutto per eliminare la possibilità di muffa da condensa nei pressi della doccia, ma mi chiedo quali accortezze siano necessarie per incollare piastrelle al soffitto, visto che non potrebbero scaricare parte del loro peso l'una sull'altra come a parete, e quindi tutta la forza peso agirebbe esclusivamente sulla colla.
Grazie.
Ciao Fabrizio,
grazie per la domanda. Si, per piastrellare il soffitto (in questo caso della zona doccia nel bagno) occorre pensare anche ad un aggancio meccanico che sia d'aiuto al collante. Il solo adesivo non è sufficiente.
grazie, ciao!
Buonasera, devo ristrutturare il bagno di casa e realizzare la doccia in nicchia con piatto 80x90cm e soffitto ribassato a 2,40m mentre il resto del bagno ha altezza 2,85m. Il rivestimento delle pareti verrà realizzato con piastrelle in gres ceramico effetto marmo 90x90cm, per accentuare l'effetto "nicchia", pensavo di far tagliare una piastrella 80x90 e applicarla al controsoffitto in cartongesso. Mi rendo conto del peso notevole della piastrella (spessore 10mm) ma vorrei realizzare l'idea con le giuste garanzie di sicurezza.
Il controsoffitto potrà essere rinforzato con dei profili metallici aggiuntivi che scaricano sulle pareti in muratura della nicchia.
Potete indicarmi quali siano i sistemi meccanici di fissaggio disponibili per questo tipo di intervento?
Pensavo di forare la lastra in 4 punti, inserire bulloni inox a testa tonda da fissare con dadi sul profilo metallico di supporto al controsoffitto della zona doccia che rimarrebbe accessibile anche a lavori finiti per eventuali controlli.
Esistono sistemi più semplici? Non esistono colle speciali per lavori di questo genere?
Scusate se approfitto della vostra esperienza.
Vi ringrazio e saluto cordialmente
Giovanni Aresu
Ciao Giovanni,
il solo incollaggio chimico non è sufficiente per fissare una piastrella a soffitto: è obbligatorio utilizzare un fissaggio meccanico come quello che suggerisci tu. Inoltre la piastrella a soffitto va tagliata a misura perfetta e poi "infilata" in modo che sia sostenuta dalla parte terminale tre lati del rivestimento della nicchia, spero di essermi spiegato bene.
ciao!
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