Illuminazione in bagno: serve un progetto
Se un tempo era considerata "standard"
Per anni l’illuminazione del bagno è stata “risolta” con una plafoniera al centro del soffitto e una luce sopra lo specchio, fine.
È una soluzione oggi non più accettabile: avere una luce a soffitto (quindi sopra di noi) crea ombre sul viso ma rovina anche la scenografia anzichè esaltarla.
Oggi la luce deve essere parte del progetto
Nei bagni moderni, invece, la luce diventa parte del progetto: si integra nell’architettura (controsoffitti, contropareti, nicchie), valorizza materiali e volumi e soprattutto migliora la funzionalità nelle zone davvero importanti. L’idea, come ti raccontiamo in questo progetto, è proprio questa: progettare, grazie alla tecnologia LED, illuminazioni innovative, come le “sovrapposizioni” di pareti in cartongesso per creare luce indiretta e giochi di ombre, eliminando la classica luce centrale.
Da dove si parte: capire come “vivete” il bagno
Un progetto illuminotecnico serio inizia sempre con una domanda: che cosa fate in quel bagno, in quella ZONA del bagno e in quali momenti della giornata. Un bagno di servizio avrà esigenze diverse da un bagno padronale; un bagno usato soprattutto la mattina deve privilegiare una luce energizzante e precisa sul viso, mentre un bagno “serale” può permettersi scenari più morbidi e rilassanti. In questa fase si osserva anche la luce naturale: dimensione e orientamento della finestra, eventuali ombre generate da edifici vicini, colori delle superfici che riflettono o assorbono la luce.
I tre strati di luce: diffusa, funzionale, d’accento
La regola che funziona quasi sempre è progettare il bagno per “strati”.
- La luce diffusa è quella che rende lo spazio leggibile e gradevole, senza abbagliare: spesso è indiretta, nascosta in gole o in velette.
- La luce funzionale serve nelle aree operative, soprattutto davanti allo specchio, dove trucco e rasatura richiedono illuminazione precisa e senza ombre (come sottolineate anche voi nella bozza). E infine c’è
- la luce d’accento, quella emozionale: valorizza una nicchia, una texture, una grande lastra, un profilo architettonico, e trasforma un bagno normale in un bagno “progettato”.
La zona specchio: qui non si può sbagliare
Nel bagno la zona più delicata è il lavabo con specchio, perché la luce deve restituire il volto in modo corretto. La classica lampada sopra lo specchio spesso crea ombre sotto occhi e mento: non è un difetto estetico, è un problema funzionale. La soluzione migliore è una luce simmetrica e laterale (due punti luce ai lati) oppure una linea luminosa verticale integrata, che illumini il viso in modo uniforme. Se si sceglie uno specchio retroilluminato, è perfetto per atmosfera e profondità, ma va valutato: spesso è ottimo come luce “morbida”, mentre per trucco e rasatura può essere necessario un contributo più diretto e controllato.
Qui contano anche i parametri della luce: per vedere bene i colori (pelle, barba, make-up) è consigliabile una sorgente con CRI alto, indicativamente 90 o superiore, così i colori risultano più fedeli.
Doccia e vasca: comfort visivo e sicurezza
Nella zona doccia/vasca la luce deve evitare due estremi: o troppo buio (ambiente poco sicuro e poco piacevole), o luce aggressiva dall’alto che evidenzia vapore e gocce creando riflessi fastidiosi. Funzionano molto bene i faretti con ottiche controllate, oppure linee LED integrate in nicchie e gole, in modo da avere un’illuminazione più morbida e “avvolgente”. In più, in bagno non si può prescindere dalla sicurezza: gli apparecchi vicino ad acqua e vapore devono avere un grado di protezione IP adeguato alle zone (per esempio IP67 per zone interne doccia/vasca e IP65 nelle aree più esposte agli spruzzi, mentre IP44 è spesso indicato per zone meno critiche come area specchio, a seconda della posizione).
WC e bidet: luce “comoda” che non disturba
Anche l’area WC merita attenzione. Qui funziona benissimo una luce più discreta, magari indiretta, che non “spari” dall’alto ma renda la zona confortevole. Se vuoi un bagno davvero contemporaneo, una piccola luce di cortesia notturna (ad esempio in gola, dietro un pannello o sotto il mobile) è una soluzione che cambia l’uso reale: ti orienti senza accendere tutto e senza svegliarti completamente.
A meno che tu non abbia l'abitudine di leggere mentre sei in bagno: in quel caso ti studieremo una soluzione ad hoc.
Mobili, nicchie e materiali: la luce che valorizza il progetto
I bagni moderni che progettiamo sono impreziositi dalle nostre superfici: grandi lastre, texture materiche, legni, resine, carte da parati tecniche, metalli. Se illumini tutto solo con una plafoniera dall'alto svilisci la bellezza di queste materie. Le soluzioni più efficaci sono quelle che integrano la luce nell’architettura, come avete mostrato nella bozza: contropareti in cartongesso con barre LED nascoste che generano profondità e “movimento” grazie a luci e ombre.
In parallelo, le nicchie diventano micro-scenografie: una linea LED ben posizionata trasforma la nicchia doccia da “foro nel muro” a elemento di design.
Temperatura colore e atmosfera: bagno energizzante o spa domestica
La scelta della temperatura colore cambia completamente la percezione. In generale, una luce troppo calda può rendere l’ambiente accogliente ma meno “nitido” per le attività, mentre una luce più neutra può risultare più fresca e precisa. Il trucco progettuale è spesso questo: una luce più neutra e fedele nell’area specchio, e una luce più morbida per atmosfera nelle zone restanti, gestite con dimmer o scenari. (L’idea di prevedere una luce di cortesia separata dalla luce funzionale, che citate nella bozza, va proprio in questa direzione.)
Il vero salto di qualità: comandi, dimmer e scenari
La parte che fa “sembrare di lusso” un bagno non è solo l’apparecchio, ma il controllo. Un bagno ben progettato non ha un solo interruttore: ha scenari. Al mattino vuoi una luce piena e funzionale; la sera preferisci una luce indiretta e rilassante; di notte basta un filo di luce guida. Con i LED questo è semplice: dimmer, accensioni separate, sensori dove ha senso. È qui che si supera davvero la plafoniera: non perché “è vecchia”, ma perché non ti permette di modulare l’esperienza.
Errori tipici da evitare quando si progetta la luce in bagno
L’errore più comune è affidarsi a una luce centrale e basta: illumina, sì, ma male. Il secondo errore è pensare solo alla scenografia e dimenticare la funzione, soprattutto sullo specchio: se non vedi bene il volto, il bagno è bello ma scomodo. Il terzo errore è inserire luci senza considerare riflessi su specchi, lastre lucide e vetri: basta spostare un punto luce di pochi centimetri per eliminare abbagliamenti. Infine, mai sottovalutare IP e posizionamento: in bagno estetica e sicurezza devono procedere insieme.
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