Stanco dei colori neutri, dell'assenza di ornamento e decoro? Sono arrivati i colori nell'arredamento e nelle superfici: scopri come ravvivare le emozioni nella tua casa utilizzando i due materiali che più di ogni altro soddisfano la voglia di decori e colore.
Il ritorno del colore e del decoro in bagno

Dopo un lungo periodo dominato dal minimalismo, dalle superfici neutre e dai bagni total white o total grey, i bagni moderni tornano finalmente a vestirsi di colore, decoro e personalità.

 

La piastrella è sempre la protagonista

Questo cambiamento riguarda tutti gli ambienti della casa, ma trova nel bagno un terreno particolarmente fertile. Qui il protagonista indiscusso rimane la piastrella in ceramica, che oggi offre decine e decine di possibilità per caratterizzare lo spazio, renderlo unico e raccontare qualcosa di chi lo vive. Oggi abbiamo la possibilità di utilizzare i grandi formati ma anche listelli di piccole dimensioni, lastre in ceramica colorate oppure decorate. 

 

Le piastrelle in ceramica decorate

Basta pensare alle piastrelle effetto cementine, tornate alla ribalta con disegni più morbidi e palette contemporanee, oppure alle maioliche amalfitane, cariche di luce e tradizione, oppure alle grandi lastre in grès decorate, che si presentano come grandi tavole disegnate in cui la tecnologia permette di riprodurre disegni, pennellate, tratti artistici. 

 

Quali alternative alle piastrelle in bagno?

A “insidiare” la supremazia della piastrella tradizionale troviamo oggi due prodotti ad altissimo contenuto decorativo: la carta da parati e il mosaico. Due soluzioni molto diverse tra loro, ma accomunate da un obiettivo preciso: decorare, emozionare, caratterizzare.

 

Perchè in bagno si osa di più? 

Il bagno è, più di ogni altro ambiente della casa, lo spazio in cui ci si può permettere di osare. È un luogo più intimo, raccolto, spesso di dimensioni contenute, e proprio per questo si presta meglio all’utilizzo di colori intensi, decori marcati, disegni particolari e superfici più audaci. Scelte che forse risulterebbero eccessive in un soggiorno o in una cucina, in bagno diventano invece "normali". 
Qui possiamo utilizzare colori, decori, pattern decisi per trasformare questa stanza in un ambiente emozionale, personale e fortemente identitario.


La carta da parati nel bagno: si può? 

Quello della carta da parati è un ritorno in grande stile: soggiorni, camere da letto, ma anche negozi, bar, locali pubblici rinascono e si risvegliano con una nuove atmosfere. 
Ma nel bagno? Non ci saranno problemi?

Quello che noi chiamiamo "carta" è in realtà un tessuto tecnico ad altissima resistenza che può addirittura essere resinato ottenendo, in questo modo, un prodotto impermeabile ed adatto ad essere utilizzato anche in ambiente molto umido. 

#wallpaper: la parete si veste

La carta da parati permette di ottenere un effetto scenografico immediato, con una posa relativamente veloce e un impatto visivo fortissimo. È la scelta ideale per chi desidera un bagno fuori dagli schemi, personale e molto decorativo.


Il mosaico nel bagno

Il mosaico, invece, è sempre stato presente tra i prodotti più utilizzati per rivestire le pareti ed i pavimenti dei bagni. Fin dall'epoca dei romani ha portato decorazioni, colori, scenografie preziose o ammiccanti all'interno degli spazi dedicati al benessere e alla cura del corpo. 

Da qualche tempo l'utilizzo del mosaico si è ridotto, sostituito nella scelta dei clienti da superfici continue e grès in tinte neutre, ma oggi sta tornando, colorato e brillante più che mai.

Mosaico Bisazza: colori, miscele e decori

 


Meglio la carta da parati o il mosaico nel bagno?

Entrambi questi prodotti nascono per decorare gli ambienti e si propongono, oggi, come protagonisti in bagno. Ma quale dei due si presta di più ad essere utilizzato in bagno? Insomma meglio la carta da parati o il mosaico? Vediamo vantaggi e svantaggi delle due soluzioni:

 

Confronto tra i due materiali

Vediamo come si differenziano i due materiali dal punto di vista della resistenza all'umidità, della durata, della manutenzione e del costo. 

 

In bagno c'è umidità, non solo nell'aria

Il mosaico è naturalmente resistente all'umidità, la carta da parati (o meglio il tessuto) necessita invece di essere impermeabilizzata con una resina se ne viene previsto l'utilizzo all'interno della doccia. Ma, per la carta, rimane una criticità: l'eventuale umidità presente DIETRO al rivestimento, quindi all'interno del muro. 
Le cause possono essere diverse: micro-perdite provenienti da tubazioni, da scarichi o da elementi incassati nella muratura (come cassette WC, corpo incasso dei miscelatori), spesso difficili da individuare tempestivamente; condensa interstiziale, dovuta a sbalzi termici, pareti fredde o a una ventilazione insufficiente; oppure vecchie murature non correttamente impermeabilizzate. Ci è capitato anche un problema di micro formazione di condensa che si creava in un collettore con elementi non opportunamente isolati. In tutti questi casi se scegli un rivestimento in carta da parati potrebbe essere un problema perchè la presenza di umidità nel muro la fa "sbollare".

 

Durata del mosaico o della carta nel bagno

Il mosaico, soprattutto quello vetroso o in pasta di smalto, rappresenta una delle soluzioni più durature in assoluto per il bagno. 

È un materiale:

  • naturalmente impermeabile,
  • resistente all’acqua, al vapore e agli sbalzi termici,
  • stabile nel colore e nella struttura nel tempo.

Se posato correttamente e stuccato con stucco epossidico il mosaico può durare tranquillamente per molti decenni senza subire alterazioni significative. Ne sono testimonianze superfici rivestite in mosaico in Chiese o edifici storici che hanno centinaia di anni. 

La sua longevità lo rende adatto non solo ad un utilizzo privato, nei bagni di casa, ma anche in zone wellness in hotel o in centri benessere anche se sottoposti a traffico intenso. Insomma se oltre all'estetica si vuole una durata a lungo termine il mosiaco è una scelta che ci garantisce valore e bellezza nel tempo. 

 

Pulizia e manutenzione 

Dal punto di vista della manutenzione e della pulizia, mosaico e carta da parati presentano differenze importanti. Il mosaico, soprattutto se vetroso o in pasta di smalto e stuccato con fughe epossidiche, è estremamente pratico: può essere pulito con qualsiasi detergente (anche acidi)  non teme prodotti sgrassanti nè anticalcare. E non si rovina con l'abrasione nè con il contatto frequente con l’acqua. Per questo motivo è quindi ideale per docce e bagni molto utilizzati. La carta da parati , invece, richiede maggiore attenzione: va pulita con detergenti delicati e non abrasivi, evitando spugne aggressive che potrebbero opacizzare o danneggiare la superficie. È quindi una soluzione che richiede una più “gentile” manutenzione, adatta a chi accetta qualche accortezza in più in cambio di un forte impatto decorativo.

 

Differenze di prezzo tra mosaico e carta

Il mosaico, soprattutto se vetroso o di brand di alta gamma come Bisazza, ha un costo al metro quadro mediamente più elevato. Il prezzo del materiale può variare molto in base alla collezione, al formato e alle miscele cromatiche, ma in generale si colloca su una fascia medio-alta. Anche la posa incide in modo significativo, perché richiede manodopera specializzata, tempi più lunghi e grande precisione, soprattutto in presenza di superfici curve, nicchie o docce. Pur essendo molto diversi i prezzi tra i vari tipi di mosaico e pur essendo difficile quantificare un costo di posa "in generale", va considerata una ipotesi di costo al metro quadrato minimo di almeno 200€ al metro quadrato.

La carta da parati per ambienti umidi, invece, ha generalmente un costo del materiale più contenuto, pur offrendo un forte impatto decorativo. Anche la posa risulta meno onerosa rispetto al mosaico: è più rapida e comporta meno ore di lavoro. Tuttavia, va considerato il costo aggiuntivo della resinatura protettiva, indispensabile per renderla impermeabile nelle zone umide come la doccia. Qui dobbiamo ipotizzare un costo minimo di circa 120€ al metro quadrato esclusa la resinatura. 
Grazie!

 

Carta da parati o mosaico?

Impatto estetico e rapporto con la luce: carta da parati e mosaico a confronto

Uno degli aspetti che distingue maggiormente carta da parati e mosaico è il modo in cui questi materiali interagiscono con la luce e, di conseguenza, l’impatto estetico che generano nello spazio bagno.

 

La luce sul disegno

La carta da parati lavora principalmente sull’immagine: permette soggetti di grande formato, pattern continui, effetti pittorici, botanici o grafici che trasformano la parete in una vera e propria superficie narrativa. La luce, in questo caso, viene assorbita o diffusa in modo uniforme, valorizzando il disegno senza creare riflessi marcati. Il risultato è un colpo d’occhio immediato, molto scenografico ed emozionale, ideale per dare carattere a una parete protagonista o per creare un’atmosfera avvolgente e decorativa.

 

Riflessi di vetro

Il mosaico, al contrario, non racconta una storia attraverso un’immagine, ma attraverso la materia. Le singole tessere riflettono la luce in modo diverso a seconda dell’angolazione, creando vibrazioni, profondità e continui cambiamenti percettivi durante la giornata. La superficie non è mai statica: reagisce alla luce naturale e artificiale, amplificando lo spazio e rendendolo più dinamico. L’effetto finale è più tattile, prezioso, tridimensionale: capace di valorizzare nicchie, docce e volumi e di creare riflessi emozionanti nel bagno. 

 

In sintesi, la carta da parati conquista per il suo impatto visivo immediato, il mosaico affascina per la sua capacità di dialogare con la luce e dare profondità allo spazio. Due approcci diversi, entrambi validi, che rispondono a sensibilità estetiche e progettuali differenti.

 

Carta da parati in un bagno a Lonigo

Personalizzazione del progetto: due approcci molto diversi

Anche in termini di personalizzazione del disegno, carta da parati e mosaico seguono logiche profondamente diverse. 

 

Disegni perfetti

La carta da parati consente una personalizzazione molto elevata e, allo stesso tempo, semplice: è possibile scegliere soggetti, colori, dimensioni e, in molti casi, realizzare grafiche su misura adattate perfettamente alle pareti del bagno. Il risultato è una superficie continua, con linee perfettamente definite, colori omogenei e disegni nitidi, privi di interruzioni o pixelature, proprio come una stampa artistica.

 

Pixel o tessere tranciate

Il mosaico, invece, offre una personalizzazione più complessa. I decori possono essere progettati in modo computerizzato, creando immagini “pixelate” attraverso l’uso di tessere molto piccole, ad esempio nel formato 1×1 cm. In alternativa, si può ricorrere a lavorazioni artigianali, tranciando manualmente le tessere per ottenere disegni più fluidi e personalizzati. Si tratta però di interventi molto costosi e, in ogni caso, il mosaico non potrà mai garantire la stessa continuità delle linee e la precisione grafica di una stampa.

 

Due modi diversi di intendere la personalizzazione: grafica e immediata per la carta da parati, materica e artigianale per il mosaico.

 

Bagno con carta da parati e mosaico, a Garda

Adattabilità alle geometrie del bagno

Un altro elemento di forte differenziazione tra mosaico e carta da parati è la loro adattabilità alle geometrie del bagno

 

Il mosaico si adatta 

Il mosaico, grazie al formato ridotto delle tessere (e all'abilità del posatore) si adatta con estrema naturalezza a superfici complesse: nicchie, pareti curve, docce articolate, dislivelli e cambi di quota, vasche da rivestire internamente ed esternamente... qualsiasi elemento architettonico non rappresenta alcun problema. 
Proprio per questa sua flessibilità, il mosaico è spesso la scelta ideale nei bagni più progettati, dove volumi e dettagli architettonici diventano parte integrante del design.

 

La carta richiede pareti lineari

La carta da parati, invece, richiede superfici più regolari, continue e semplici. Angoli complessi, curvature o numerose interruzioni aumentano il rischio di giunzioni visibili e rendono la posa più delicata. Per questo motivo si presta meglio a pareti lineari e ben definite, dove può esprimere al massimo il suo potenziale decorativo senza compromessi tecnici.

 

In sintesi, il mosaico offre una flessibilità geometrica totale, mentre la carta da parati dà il meglio di sé su superfici pulite e ben controllate dal punto di vista progettuale.

 

Doccia rivestita in mosaico, Lonigo

Percezione del valore nel tempo: mosaico o carta da parati?

Quando si progettano i rivestimenti di un bagno, spesso ci si concentra sull’effetto estetico immediato. Tuttavia, soprattutto in un’ottica di medio-lungo periodo o di futura rivendita dell’immobile, è importante valutare anche la percezione del valore nel tempo delle scelte fatte.

In questo senso, mosaico e carta da parati trasmettono messaggi molto diversi.

 
Il mosaico: valore 

Il mosaico, in particolare quello vetroso o in pasta di smalto, è universalmente percepito come un materiale di pregio. La sua durabilità, la resistenza all’umidità e la complessità della posa lo rendono una scelta che comunica qualità, solidità e attenzione al dettaglio.È un materiale che invecchia bene, mantiene la sua bellezza nel tempo e contribuisce ad aumentare la qualità percepita dell’immobile.
Per chi guarda alla casa come a un investimento, il mosaico rappresenta una scelta che può incidere positivamente anche in fase di rivendita, trasmettendo l’idea di un bagno curato, duraturo e di livello superiore.

 

Carta: estetica 

La carta da parati, pur essendo oggi un prodotto tecnico evoluto, è generalmente percepita come una scelta più stilistica e decorativa, fortemente legata al gusto personale e alle tendenze del momento.

Il suo grande punto di forza è la capacità di creare ambienti emozionali e scenografici, ma proprio questa forte caratterizzazione può risultare meno neutra agli occhi di un potenziale acquirente futuro. In fase di rivendita, la carta da parati viene spesso interpretata come un elemento facilmente sostituibile, più che come un valore strutturale dell’immobile.

 

 

Doccia con lastre decorate e seduta in mosaico, Vicenza

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