Il portico diventerà "zona feste"
Delle grandi arcate esterne proteggeranno dall'esposizione solare l'abitazione creando un portico: i proprietari ci tenevano ad avere una zona relax/lettura che fosse anche funzionale per organizzare feste e ricevere amici e parenti. Insomma è uno spazio che va valorizzato. Le grandi vetrate consentiranno di dare continuità visiva tra spazio interno ed esterno. Questo fa nascere una prima necessità.
I pavimenti interni ed esterni dovrebbero essere uguali
Una delle cose che ci chiedono da subito, infatti, riguarda proprio questo portico: "Vorremmo che la pavimentazione interna e quella esterna fossero uguali o almeno quasi uguali. Non vogliamo che si percepisca una differenza tra interno ed esterno". Mica facile: all'esterno della casa, sul marciapiede, era già stato posata una piastrella quadrata in grès. Mentre dentro ai nuovi spazi si voleva mettere un pavimento in legno.
La soluzione!
L'idea è stata quella di far continuare la pavimentazione dell'attuale marciapiede nella nuova porzione di casa, seguendo le sue linee sinuose: le forme tonde sono una caratteristica costante di questo progetto. Ma nel portico si è deciso di utilizzare una diversa, nuova, pavimentazione. A questo punto dovevamo identificare la nuova pavimentazione del portico che riuscisse ad imitare un parquet da usare poi all'interno.
Il fattore C serve sempre
Il secondo passaggio ha richiesto un po' di pazienza (e tanta fortuna). Dopo vari tentativi riusciamo a trovare delle splendide tavole di parquet con delle finiture molto particolari. Il legno si presenta anticato, morciato, sbiancato e piallato a mano. Ricordo che il cliente ha definito questo parquet "già rovinato".
In realtà la definizione corretta (meno drastica) è "parquet dall'effetto vissuto".
Comunque sia il colpo di fortuna è stato trovare poi un grès effetto legno che assomigliava in modo incredibile al parquet. Accostiamo i due materiali davanti agli occhi dei clienti e tutti ci esaltiamo. L'abbinamento è perfetto!!
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