Profilo metallico o "jolly" nella piastrella?
L'angolo esterno di un rivestimento può essere ottenuto in diversi modi che, semplificando, possiamo classificare in due famiglie:
- inserimento di un profilo metallico in corrispondenza dell'angolo
- giunzione di due piastrelle mediante taglio a 45 gradi del bordo delle piastrelle ed incollaggio dei due bordi a 45° sullo spigolo
Perchè il profilo metallico?
Il primo sistema presenta i vantaggi dell'economicità e della facilità di esecuzione ma si presenta esteticamente molto meno valido. Questo perchè la continuità del rivestimento viene interrotta dalla presenza di un elemento metallico di raccordo. Inserire un colore differente ed in un materiale diverso è un "rimedio" ma non è la soluzione.
Perchè invece il jolly in ceramica?
Il secondo sistema è molto più complesso da realizzare ma consente una resa estetica molto, molto migliore. Realizzare il jolly in ceramica significa lavorare il bordo delle piastrelle in modo che possano essere congiunte nello spigolo e dare la sensazione di continuità, di "monolitico".
Spigoli e grandi lastre
Con la diffusione delle grandi lastre - specie di quelle ad effetto marmo lucido - la lavorazione dello spigolo a 45° è (quasi) imprescindibile perchè un profilo metallico, per quanto ricercato, finirebbe per svilire il risultato.
Ma le grandi dimensioni delle lastre ed il loro spessore sottile rendono estremamente difficile questa lavorazione, specie quando la si deve realizzare in cantiere, a mano.
Attrezzature per realizzare gli spigoli in cantiere
Il mondo delle attrezzature per la posa di grandi lastre offre una serie di macchinari ed attrezzi per la lavorazione degli spigoli delle piastrelle che va dal piccolo utensile fino ad enormi dispositivi di molatura automatica.
Il nostro laboratorio di trasformazione del grès
Noi siamo fortunati perchè grazie al nostro laboratorio riusciamo a fare lavorazioni di altissima qualità. Questo grazie ad una macchina per la rettifica ed il taglio a 45 gradi del bordo delle lastre che - grazie a tre mole inclinate a 45° in sequenza - vanno gradualmente a sezionare il bordo della piastrella che ci permettono di ottenere un risultato perfetto, di gran lunga superiore a quello che si riesce ad ottenere in cantiere.
E se mi trovo a doverlo fare in cantiere?
Ma quando ci si trova in cantiere a dover realizzare degli spigoli e, per vari motivi, non si ha la possibilità di disporre di lastre già lavorate dal macchinario?
In questo caso occorre adottare una sequenza di lavorazioni che andiamo a spiegare e che permetteranno di ottenere uno spigolo di ottima fattura. Attenzione però: non bisogna avere false aspettative!
Sarà uguale al marmo?
Lo spigolo di due piastrelle congiunte non potrà mai essere confrontabile a quello ottenibile assemblando due lastre in marmo. Il marmo permette una lavorabilità che le piastrelle non possono garantire.
Ma vedriamo come assemblare nel migliore dei modi possibili uno spigolo.
Commenti
Grazie per l'informazione
Articolo utilissimo, grazie! Io con gli spigoli ho sempre il timore di scheggiare le piastrelle, specie con quelle più sottili tipo effetto marmo. Voi per i tagli a 45° preferite partire con un disco da taglio o andare direttamente di mola abrasiva? Io tempo fa avevo preso un flessibile e qualche disco diamantato su metautensili, ma sinceramente non so mai se sto usando l’attrezzo giusto.
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